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DentalSystemsQualità, Sicurezza, Trasparenza

Guida nLPD & Cibersicurezza · versione interattiva

Il vostro studio è pronto per la nLPD?

La guida DentalSystems in 22 punti. Per ognuno: ciò che chiedono la legge e le buone pratiche, una domanda sul vostro studio e una risposta spiegata in base alla vostra situazione.

Circa 10 minutiRisposte salvate solo nel vostro browser

L'essenziale in 30 secondi

  • È lo studio, il suo titolare o la società che lo gestisce, a rispondere dei dati dei suoi pazienti. Non il vostro informatico, non il produttore del vostro software.
  • Radiografie, diagnosi, piani di trattamento: sono dati sulla salute, che la legge classifica tra i dati personali degni di particolare protezione.
  • La legge vi chiede di sapere dove si trovano questi dati, di proteggerli, di notificare una fuga grave e di poter dimostrare ciò che avete messo in atto.
  • Le multe, fino a 250'000 franchi, colpiscono le persone e le violazioni intenzionali, il più delle volte su querela. La negligenza non è punita da questa legge, ma un incidente costa caro in altri modi.
  • In caso di attacco: staccare, chiamare, non pagare, documentare, notificare.

Il check interattivo richiede JavaScript. Le spiegazioni di ogni punto restano leggibili qui sotto.

La legge e i vostri pazienti

La nLPD si applica dal 1° settembre 2023 a tutti gli studi, qualunque sia la loro dimensione. Quattro obblighi da conoscere.

Punto 1Essenziale

Sapere dove si trovano i vostri dati

Cartelle, radiografie, agenda, e-mail, backup, carta: la legge vi chiede di sapere dove si trovano i dati dei vostri pazienti e come sono protetti. È la base di tutto il resto.

Per saperne di più

Le dimenticanze più frequenti: un vecchio disco mai cancellato, una chiavetta USB in un cassetto, il portatile che la sera torna a casa, i file inviati al laboratorio, il telefono di un'assistente.

Le imprese con meno di 250 collaboratori sono in linea di principio dispensate dal tenere un registro delle attività di trattamento, salvo se trattano su vasta scala dati personali degni di particolare protezione. Tenerlo resta il modo più semplice per dimostrare che sapete dove si trovano i vostri dati.

Avete un elenco aggiornato di tutti i luoghi in cui si trovano i dati dei vostri pazienti?

Guida, capitolo 1Modello DS8: registro delle attività di trattamento

Punto 2Importante

Informare i vostri pazienti

I vostri pazienti devono sapere quali dati raccogliete, perché, per quanto tempo li conservate e a chi li trasmettete: laboratorio, assicurazioni, specialisti. È il ruolo dell'informativa sulla protezione dei dati.

Per saperne di più

La legge chiede di informare il paziente al momento della raccolta dei suoi dati (art. 19 LPD). L'informativa può figurare sul vostro sito, essere affissa in sala d'attesa o essere consegnata con il questionario anamnestico.

Omettere intenzionalmente questa informazione è punibile con la multa, su querela del paziente.

I vostri pazienti ricevono un'informazione chiara sull'uso dei loro dati?

Guida, capitolo 1Modello DS9: informativa per i pazienti

Punto 3Importante

Rispondere a una richiesta d'accesso

Ogni paziente può chiedervi quali dati avete su di lui. Dovete rispondergli gratuitamente, in modo completo, di norma entro 30 giorni.

Per saperne di più

Lo studio resta responsabile della risposta, anche se i dati si trovano presso un fornitore: non potete rinviare il paziente al vostro informatico. Verificate l'identità del richiedente prima di inviare qualsiasi cosa.

Non rispondete mai «non abbiamo trovato nulla» se dei dati esistono: a Zurigo, nel 2025, una risposta di questo tipo è costata una multa al suo autore.

Se domani un paziente chiedesse una copia di tutti i suoi dati, sapreste rispondergli in modo completo entro 30 giorni?

Guida, capitolo 1Modello DS10: risposta a una richiesta d'accesso

Punto 4Essenziale

Notificare una fuga di dati

Se una fuga di dati o un attacco comporta verosimilmente un rischio elevato per i vostri pazienti, dovete notificarlo quanto prima all'Incaricato federale (IFPDT). Non c'è un termine fisso come le 72 ore europee, ma bisogna agire in fretta.

Per saperne di più

La notifica si fa online, su databreach.edoeb.admin.ch: che cosa è successo, le conseguenze, le misure adottate. Non può essere usata contro di voi in un procedimento penale senza il vostro consenso.

Il vostro fornitore di servizi informatici deve segnalarvi quanto prima ogni violazione che constata. Se la protezione dei pazienti lo esige, bisogna avvisare anche loro.

Conservate una traccia scritta di ogni incidente: i fatti, le conseguenze, le misure adottate. Le violazioni vanno documentate, e la documentazione va conservata per almeno due anni dalla notifica (art. 15 cpv. 4 OPDa).

Sapete chi, nello studio, decide di notificare una fuga di dati all'IFPDT, e come farlo?

Guida, capitoli 1 e 16Scheda riflessi DS2

Gli scambi

E-mail, messaggi, carta: è da qui che la maggior parte dei dati esce dallo studio.

Punto 5Essenziale

Le e-mail che contengono dati dei pazienti

Una radiografia, una diagnosi o qualsiasi informazione che identifica un paziente non parte mai con una posta elettronica ordinaria. Serve una posta elettronica crittografata, come HIN nella rete sanitaria, o Proton.

Per saperne di più

Gmail, Hotmail o Bluewin non crittografano il contenuto end-to-end: il messaggio può essere letto sui server che attraversa, a volte fuori dalla Svizzera.

Con Proton la crittografia end-to-end è automatica tra utenti Proton; verso un altro indirizzo si invia un'e-mail protetta da una password, comunicata con un altro mezzo. L'oggetto del messaggio non è mai crittografato: non deve mai contenere il nome di un paziente.

I dati dei pazienti che inviate per e-mail partono sempre con una posta elettronica crittografata?

Guida, capitolo 2

Punto 6Essenziale

WhatsApp, SMS e telefoni personali

Inviare a un collega via WhatsApp la foto di una radiografia si fa in un attimo. Ma è un dato sulla salute che esce dallo studio, su un apparecchio personale.

Per saperne di più

WhatsApp crittografa i messaggi, ma le foto restano nella galleria del telefono, spesso vengono salvate in un cloud personale, e il telefono può essere perso, rubato o prestato.

Il segreto professionale riguarda il medico dentista e i suoi ausiliari: chi rivela intenzionalmente dati dei pazienti ne risponde penalmente in prima persona (art. 321 CP, art. 62 LPD). Il titolare, da parte sua, deve poter dimostrare di aver stabilito regole chiare.

È chiaro a tutto il team che nessun dato dei pazienti passa da WhatsApp, dagli SMS o da un telefono personale?

Guida, capitolo 14Modello DS3: politica di sicurezza

Punto 7Consigliato

I documenti cartacei

Non tutte le fughe di dati sono digitali. Una cartella dimenticata sul bancone o una radiografia gettata nella spazzatura sono anch'esse una violazione del segreto.

Per saperne di più

La guida raccomanda il distruggidocumenti per ogni documento contenente dati dei pazienti, nessuna cartella visibile dalla reception e schermi orientati altrove o muniti di un filtro privacy quando sono visibili dalla sala d'attesa.

I documenti contenenti dati dei pazienti vengono distrutti con il distruggidocumenti e non sono mai visibili dalla reception?

Guida, capitolo 14

Le postazioni e la rete

Basta un solo apparecchio vulnerabile per esporre tutto lo studio.

Punto 8Essenziale

Apparecchi che ricevono ancora correttivi

La legge chiede che il livello di sicurezza dei sistemi operativi e delle applicazioni sia sempre aggiornato (art. 3 OPDa). Windows 10 non riceve più correttivi dal 14 ottobre 2025, salvo abbonamento a pagamento agli aggiornamenti estesi. Ogni apparecchio che non ne riceve più è una porta aperta, e ne basta una.

Per saperne di più

Le falle note sono censite pubblicamente, e strumenti automatici le sfruttano. Da una postazione vulnerabile un aggressore si sposta verso il server, i backup e il software gestionale, spesso di notte o nel fine settimana.

Avere Windows 11 non basta: ogni versione ha la sua data di fine. Windows 11 24H2, in edizione Pro, non riceve più correttivi dal 13 ottobre 2026.

Gli aggiornamenti automatici e un riavvio ogni settimana risolvono l'essenziale. Pensate anche agli apparecchi dimenticati: vecchio server, stampante, router Wi-Fi. Un apparecchio medico che non può più essere aggiornato va isolato dal resto della rete. Raccomandiamo di rinnovare le postazioni al più tardi ogni cinque anni.

Tutte le vostre postazioni e i vostri server ricevono ancora correttivi di sicurezza, e li installano automaticamente?

Guida, capitoli 3 e 12

Punto 9Importante

Dischi crittografati

Un portatile rubato da un'auto, un server portato via durante un furto con scasso: senza crittografia, tutti i dati sono leggibili da chiunque.

Per saperne di più

La crittografia è integrata gratuitamente in Windows Pro (BitLocker) e in macOS (FileVault). Rende il disco illeggibile senza la sua chiave.

La chiave di ripristino va conservata in un luogo sicuro, non sulla postazione stessa: senza di essa, un semplice guasto può rendere i dati inaccessibili.

I dischi delle vostre postazioni, dei portatili e del server sono crittografati?

Guida, capitolo 6

Punto 10Importante

Un Wi-Fi separato per i pazienti

Il telefono di un paziente collegato al Wi-Fi dello studio non deve mai poter raggiungere le vostre postazioni né il vostro server.

Per saperne di più

La guida raccomanda reti separate: una per le postazioni e il server, una per gli apparecchi medici se necessario, una per gli ospiti, limitata a Internet.

La password della rete dello studio non viene mai mostrata in sala d'attesa. È raccomandata la crittografia WPA3; WPA2 è il minimo.

Il Wi-Fi offerto ai pazienti è separato dalla rete delle vostre postazioni e del vostro server?

Guida, capitolo 7

Punto 11Essenziale

Una protezione che sorveglia, non solo un antivirus

Un antivirus blocca soprattutto ciò che conosce già, e nessuno vede i suoi avvisi. Una protezione detta EDR osserva che cosa fanno i programmi, ferma un attacco in corso, anche sconosciuto, e avvisa un professionista.

Per saperne di più

Se un programma si mette a crittografare le cartelle una dopo l'altra, l'EDR lo blocca, isola la postazione e allerta il fornitore.

Un EDR vale solo se è sorvegliato: qualcuno deve ricevere gli avvisi e reagire in fretta.

Le vostre postazioni sono protette da una soluzione EDR i cui avvisi sono seguiti dal vostro fornitore?

Guida, capitolo 11

I backup

Il giorno in cui tutto è bloccato, il backup decide se riaprite il giorno dopo o tra un mese.

Punto 12Essenziale

Una copia fuori dallo studio

La regola 3-2-1: tre copie dei vostri dati, su due supporti diversi, di cui una fuori dallo studio. Un incendio, un allagamento o un furto con scasso non deve portare via tutte le copie in una volta.

Per saperne di più

La copia fuori dallo studio deve essere crittografata, automatica e recente, e trovarsi in un Paese che offre una protezione adeguata, idealmente in Svizzera.

Un disco portato a casa ogni sera funziona finché nessuno se ne dimentica, cosa che prima o poi succede sempre.

Una copia completa e recente dei vostri dati si trova fuori dallo studio?

Guida, capitolo 4

Punto 13Essenziale

Una copia che un attacco non può cancellare

I ransomware cercano i backup per crittografarli per primi. Un disco collegato in permanenza verrà crittografato con tutto il resto.

Per saperne di più

La contromisura: una copia scollegata, o bloccata in modo che nessuno possa modificarla né eliminarla per un certo tempo, nemmeno un programma che avesse preso il controllo della rete. Si parla di copia immutabile.

È il complemento raccomandato della regola 3-2-1; a volte si scrive 3-2-1-1-0: una copia immutabile in più, e zero errori nei test di ripristino.

Almeno uno dei vostri backup è scollegato, o protetto contro la modifica e la cancellazione?

Guida, capitolo 4

Punto 14Essenziale

Un ripristino testato davvero

Un backup che non è mai stato ripristinato è una promessa, non una garanzia. La legge chiede di poter ripristinare rapidamente l'accesso ai dati dopo un incidente (art. 3 OPDa).

Per saperne di più

Un test consiste nel ripristinare alcune cartelle o radiografie e nel verificare che si aprano normalmente.

Almeno una volta all'anno, idealmente più spesso; ogni test viene annotato con la data e il risultato. È anche ciò che vi verrà chiesto dopo un incidente.

Negli ultimi dodici mesi è stato testato con successo un ripristino dei vostri dati?

Guida, capitolo 4

Gli accessi

Chi può entrare nei vostri sistemi, e con quale chiave.

Punto 15Importante

Un account per persona

Un account condiviso, come «reception» o «studio», impedisce di sapere chi ha fatto che cosa. Ognuno deve avere il proprio account, con i soli accessi utili al suo lavoro.

Per saperne di più

Un'assistente non ha bisogno della contabilità, un contabile esterno non ha bisogno delle radiografie: se un account viene rubato, l'aggressore ottiene solo ciò che quell'account permette.

Quando un collaboratore se ne va, tutti i suoi accessi vengono disattivati il giorno stesso: postazione, posta elettronica, software, accesso remoto. Una revisione dell'elenco degli account ogni trimestre evita che si accumulino accessi dimenticati.

Ogni collaboratore ha il proprio account, e gli accessi degli ex collaboratori vengono disattivati il giorno della loro partenza?

Guida, capitolo 10Modello DS6: regole per il personale temporaneo

Punto 16Importante

Password solide, custodite in una cassaforte

Una password corta, il nome dello studio o una data di nascita si indovinano in pochi secondi. La guida raccomanda almeno dodici caratteri e una password diversa per ogni servizio, custodite in un gestore di password.

Per saperne di più

Un gestore conserva tutte le credenziali crittografate: basta ricordarne una sola. Evita i foglietti incollati sotto la tastiera e la stessa password ovunque, causa di numerosi attacchi a catena.

Le password dello studio sono lunghe, diverse per ogni servizio e custodite in un gestore sicuro?

Guida, capitolo 5

Punto 17Essenziale

L'autenticazione a due fattori

Dopo la password, un codice sul telefono: anche se la password viene rubata, l'aggressore resta fuori. È il principio della carta bancaria e del suo codice.

Per saperne di più

Da attivare prioritariamente sulla posta elettronica, sull'accesso remoto, sui backup online, sul software dentale se lo consente, e per la banca.

Una casella di posta violata serve spesso a ingannare i vostri corrispondenti, laboratori e pazienti compresi.

L'autenticazione a due fattori è attivata sulla posta elettronica, sull'accesso remoto e sui servizi online dello studio?

Guida, capitolo 5

Punto 18Essenziale

L'accesso remoto

Uno strumento di controllo remoto lasciato sempre aperto, con una password debole, è una classica porta d'ingresso dei ransomware.

Per saperne di più

Ogni connessione deve essere identificata, protetta dall'autenticazione a due fattori, registrata e limitata nel tempo. Più l'accesso è ampio (server, dati dei pazienti), più la soluzione deve essere sicura.

Le versioni gratuite degli strumenti di controllo remoto non sono fatte per questo.

Gli accessi remoti alle vostre postazioni passano unicamente da uno strumento professionale, con autenticazione a due fattori e traccia di ogni connessione?

Guida, capitolo 8

L'organizzazione

I contratti, le regole e i riflessi che tengono in piedi tutto il resto.

Punto 19Essenziale

Un contratto con ogni fornitore

Il vostro informatico, il vostro fornitore di hosting, la vostra fiduciaria: ogni fornitore che tratta dati dei vostri pazienti per conto vostro deve essere vincolato da un contratto con il responsabile del trattamento (art. 9 LPD).

Per saperne di più

Il contratto stabilisce che cosa il fornitore può fare dei dati, come li protegge, a chi può affidarli e che cosa ne avviene alla fine della collaborazione.

Prima di affidare i vostri dati dovete anche accertarvi che il fornitore sia in grado di proteggerli. Affidare intenzionalmente dati senza rispettare queste regole è punibile, su querela.

Per ogni fornitore che accede ai dati dei vostri pazienti, avete firmato un contratto con il responsabile del trattamento?

Guida, capitolo 13Modello DS7: contratto con il responsabile del trattamento

Punto 20Importante

Regole scritte e un team sensibilizzato

Gran parte degli attacchi comincia con un'e-mail trappola o una telefonata ingannevole, ricevuta in buona fede. Regole di sicurezza scritte e firmate, e una breve sensibilizzazione ogni anno, sono i migliori baluardi.

Per saperne di più

Le regole scritte coprono le postazioni, le password, la posta elettronica, gli apparecchi personali e il comportamento in caso di incidente. Ogni collaboratore le firma al suo arrivo.

La sensibilizzazione, da 30 a 60 minuti, si svolge almeno una volta all'anno e a ogni nuovo arrivo; se ne conserva una traccia (data, partecipanti, argomenti). Il quiz di questo sito permette a ognuno di mettere alla prova i propri riflessi.

Il vostro team ha firmato regole di sicurezza scritte e seguito una sensibilizzazione negli ultimi dodici mesi?

Guida, capitolo 14Modello DS3: politica di sicurezzaModello DS4: attestato di formazioneQuiz nLPD

Punto 21Essenziale

Sapere che cosa fare in caso di attacco

I primi minuti contano. Tutti nello studio devono sapere che cosa fare, e soprattutto che cosa non fare, se uno schermo mostra una richiesta di riscatto:

  1. Isolare: staccare il cavo di rete e disattivare il Wi-Fi. Non spegnere la postazione.
  2. Chiamare il vostro informatico; in mancanza, l'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS).
  3. Non pagare il riscatto: è la raccomandazione della Confederazione.
  4. Documentare: fotografare gli schermi, annotare l'ora esatta, non cancellare nulla.
  5. Valutare: sono coinvolti dati dei pazienti?
  6. Notificare all'IFPDT se il rischio per i pazienti è elevato.

La procedura da seguire in caso di incidente è affissa nello studio e conosciuta da tutto il team?

Guida, capitolo 16Scheda riflessi DS2Modello DS5: procedura d'incidenteModulo DS11: documentazione dell'incidente

Punto 22Consigliato

Un'assicurazione cyber

Un'assicurazione cyber si fa carico di una parte dei costi di un incidente: ripristino, perdita d'esercizio, assistenza. Completa la sicurezza, non la sostituisce.

Per saperne di più

Leggete le esclusioni e le condizioni preliminari: alcuni contratti non pagano se gli aggiornamenti non erano stati fatti o se mancavano i backup.

Verificate anche la franchigia, il massimale di copertura e se l'assistenza è raggiungibile a qualsiasi ora.

Avete un'assicurazione cyber, e ne conoscete le condizioni e le esclusioni?

Guida, capitolo 15

IL VOSTRO CHECK DETTAGLIATO

A che punto è il vostro studio?

Ancora nessuna risposta

Rispondete ai punti qui sopra: il vostro check si costruisce man mano.

Da correggere

    Da verificare

      In ordine

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        «Inviateci questo check» apre il modulo di contatto con questo riepilogo: lo rileggete, lo completate e decidete se inviarlo. Questo check aiuta a fare il punto; non sostituisce né un audit né una consulenza legale.

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